Area disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)

Comprendono quattro disturbi, definibili come segue:

La dislessia è un disturbo nella lettura dovuto a difficoltà di decodifica del testo, consistente nel mancato riconoscimento della corrispondenza fra lettera e suono. La confusione nella lettura di lettere ( quali ad esempio m/n, f/v, a/e, d/b, p/q), influisce negativamente sulla capacità di leggere in modo corretto e fluente. La disgrafia è una realizzazione grafica poco chiara della scrittura, spesso illeggibile e la difficoltà a padroneggiare gli strumenti del disegno.

La disortografia è un disturbo nella scrittura, sempre derivante dal mancato riconoscimento della corrispondenza fra suono e lettera, che determina errori ortografici.

La discalculia è un disturbo nelle abilità di numero e di calcolo. Riguarda la padronanza di abilità fondamentali quali addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni, lettura e scrittura di numeri, confronto di quantità, abilità di conteggio e risoluzione di problemi.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento intervengono in modo significativo sulla crescita e sullo sviluppo della personalità sì che il ripetuto fallimento, sperimentato abitualmente, provoca frustrazione, ansia, tensione che si esprimono con: demotivazione, comportamento oppositivo e provocatorio, caduta dell’ autostima, isolamento , fallimento scolastico, disturbi dell’umore.

Ovviamente tutto ciò determina tensione e problematiche relazionali nella famiglia, nella scuola, nei rapporti sociali.

Pur consapevoli che la dislessia evolutiva e tutti i DSA sono da considerarsi delle disabilità che accompagnano la vita del soggetto con espressività variabile (in base agli stimoli ricevuti e alla gravità della forma stessa , G. Stella), un precoce, intensivo e specifico trattamento riabilitativo – basato su una corretta diagnosi- è in grado circa nel 75% dei casi di indurre un significativo miglioramento ed una riduzione delle conseguenze.

L’intervento viene da Noi strutturato sul profilo funzionale neuropsicologico ottenuto attraverso rigorosi e standardizzati criteri diagnostici: il ritardo o una inadeguata strutturazione pregiudicano la qualità del recupero delle abilità e possono causare la comparsa di problematiche emotive.

L’Associazione utilizza un approccio multidisciplinare e multiprofessionale : medico di medicina generale, psichiatria , psicologo, logopedista, educatrice, arte-musicoterapeuta- audiopsicofonologo, counselor, in grado di riconoscere il disturbo, valutare le cause , gli aspetti clinico-funzionali più significativi (misurando le acquisizioni attraverso test standardizzati che risultano significativamente inferiori a quanto prevedibile per l’età, per il livello di intelligenza e per l’esperienza scolastica maturata dal bambino, interferendo significativamente con le acquisizioni scolastiche e con le attività giornaliere), di rispondere con adeguati interventi ambulatoriali, di supporto alle famiglie, di collaborazione con le Figure preposte in ambito scolastico.

Trattamento
Lavorando in stretta collaborazione con le agenzie istituzionali preposte che intervengono sul potenziamento delle abilità residue (allo scopo di creare strategie suppletive e vicarianti della funzione compromessa) con i programmi basati sull’incremento dell’automatizzazione dell’accesso sublessicale e con un lavoro sulle competenze metafonologiche, sulle abilità linguistiche, ortografiche, visuo-percettive , interveniamo in base all’espressività clinica del disturbo nelle differenti fasi evolutive, con la Musicoterapia e con l’ Audiopsicofonologia volta a ripristinare una fisiologica curva di ascolto, reintegrare le frequenze sonore che il bambino ha perduto o verso le quali si è chiuso all’ascolto, utilizzando l’effetto Tomatìs ( non è possibile riconoscere ed emettere suoni che non si possono sentire).Inoltre pratichiamo all’interno di un intervento sulle problematiche psico-emotive e sociali : colloqui psicologici di rinforzo con il bambino, counseling familiare, utilizzo di trattamenti con la medicina non convenzionale e le discipline bio-naturali.

Obiettivi

  • Potenziare e valorizzare le risorse cognitive le capacità di capire ed elaborare i concetti, in quanto le funzioni cognitive risultano normali e spesso anche al di sopra della norma.
  • Favorire l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative che permettano di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo (la videoscrittura, l’uso della tavola pitagorica)
  • Agevolare con l’applicazione della Musicoterapia, dell’Audiopsicofonologia, con i Trattamenti medici non convenzionali (medicina omeopatica, fitoterapia, agopuntura) e con i Trattamenti bio-naturali le abilità residue e le capacità operazionali, funzionalmente ed energeticamente compromesse.

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