Area disturbi da uso sostanze (disturbi correlati a sostanze da Addiction)

Tale disturbo, misurato su un continuun da lieve a grave si diagnostica per la presenza di undici classi di Disturbi correlati a sostanze : alcool, tabacco, caffeina, cannabis, allucinogeni, inalanti, oppiacei, sedativi/ ipnotici/ansiolitici, stimolanti, altre sostanze e Disturbi non correlati a sostanze (gambling). I disturbi correlati a sostanze si dividono in due gruppi: da abuso di sostanze e indotti da sostanze.

La caratteristica principale del disturbo da uso di sostanze è un cluster di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici che indicano come l’individuo continui a fare uso della sostanza nonostante i significativi problemi correlati ad essa. Nell’ambito delle sostanze stupefacenti, per quanto riguarda l’Italia, il consumo evidenzia una progressiva contrazione dal 2003 fino al 2011, in seguito si osserva una ripresa che tende poi dal 2014 a stabilizzarsi negli anni seguenti, pur essendo entrata nel mercato una serie di nuove droghe sintetiche, la cui prevalenza d’uso è però bassa in Italia. Le sostanze più assuefacenti, come la cocaina, gli oppiacei, l’alcool, la nicotina attivano i circuiti cerebrali della gratificazione, portando il consumatore al rinforzo e all’ulteriore uso di sostanze.

I disturbi non correlati a sostanze racchiudono tutte le dipendenze comportamentali, ripetitive, come ad esempio gioco d’azzardo, internet, sesso, esercizio fisico, acquisti, ecc. Sono sostenuti da una combinazione di fattori di tipo individuale, da contesto sociale, secondo inoltre le caratteristiche dello stimolo inducente.

I disturbi d’interesse di questa Area possono causare, oltre a problemi fisici e psicologici persistenti o ricorrenti, il fallimento nell’adempimento dei principali obblighi di ruolo sul lavoro, a scuola o nell’ambito familiare e portare all’isolamento dell’individuo che concentra la sua energia nel reperimento e consumo della sostanza o nello svolgimento della dipendenza comportamentale ripetitiva.

Il progetto dell’Associazione Libellula AFASP- Centro di ascolto del disagio, si sviluppa secondo i seguenti punti:

  • Mappatura territoriale della Regione Calabria
  • Integrazione dell’Associazione nel sistema a rete, in collaborazione con Enti pubblici e/o privati per la realizzazione di azioni di comunicazione e informazione differenziate e mirate, strutturate nei diversi ambiti (scuola, luoghi di lavoro, ….), nei diversi contesti (discoteche, pub, raduni musicali, gruppi informali e virtuali, ecc.) anche in riferimento alle caratteristiche personologiche dei consumatori
  • Collaborazione con le funzioni di prossimità trasversali quali: centri giovanili, centri di ascolto, spazi giovani, unità e servizi di strada , centri a bassa soglia, ecc.
  • Collaborazione con i Sert, con i Dipartimenti di Salute Mentale, con gli Osservatori sulle dipendenze e con i Centri studio e documentazione.

Il Progetto prevede iniziative specifiche e mirate:

  • Strutturazione di Eventi in occasione della Giornata mondiale delle dipendenze
  • Progetti informativi da svilupparsi: nelle scuole con il coinvolgimento di alunni, insegnanti e genitori per la prevenzione e il riconoscimento del disturbo da uso di sostanze , nei luoghi di lavoro per la prevenzione dell’incidentalità ed il corretto reinserimento socio-lavorativo, cineforum di sensibilizzazione.
  • Progetti pianificati secondo i Piani sociali di zona e i PAT
  • Progetti in collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione per la promozione della tutela della salute collettiva ed il miglioramento della qualità della vita, il miglioramento della qualità degli interventi multidisciplinari, la promozione di comportamenti “sani” e dell’empowerment, la riduzione delle barriere ambientali, culturali, psicologiche e socio-economiche attraverso l’istituzione di modelli interdisciplinari e interprofessionali di cura e prevenzione
  • Progetti di sorveglianza epidemiologica e dell’incidentalità.

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